Senza Pensieri
Badante Alzheimer
Le badanti svolgono un ruolo fondamentale nell’aiutare i pazienti a sentirsi compresi e supportati, nonostante le sfide cognitive che possano presentarsi.
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Selezione delle badanti per la gestione quotidiana del malato/a di Alzheimer
Le badanti svolgono un ruolo fondamentale nell’aiutare i pazienti a sentirsi compresi e supportati, nonostante le sfide cognitive che possano presentarsi. Scoprirete strategie speciali utilizzate dalle badanti per stabilire connessioni significative, migliorare la qualità della vita dei pazienti e creare un ambiente di cura empatico e rispettoso. Imparate come la semplicità, la pazienza e la creatività possano trasformare la comunicazione con chiunque incontri questa malattia.
Di seguito un piccolo vademecum per la gestione quotidiana del malato/a di Alzheimer, che può aiutare il/a badante a organizzare al meglio il suo prezioso lavoro di accudimento:
- Procurarsi delle lavagnette o dei bloc-notes a quadretti dove annotare l’elenco delle cose da fare ogni giorno e gli orari, meglio se in stampatello e a colori, e posizionarle in bella vista. La badante potrà quindi definire una sorta di routine della giornata (colazione, passeggiata, esercizi, pranzo, medicine, di nuovo passeggiata ecc.)
- Eliminare dagli ambienti domestici tutti gli elementi che potrebbero causare danno all’assistito/a, un po’ come si fa per i bambini piccoli, e cercare di precludere loro l’uso di cucina, gas, fornelli ecc. Anche la rimozione degli specchi può essere molto utile: infatti i pazienti affetti d’Alzheimer tendono a non riconoscersi allo specchio, e l’immagine può provocare molta agitazione.
- Tenere la luce accesa di notte può favorire un clima più distensivo che può conciliare maggiormente il sonno.
- Sistemare in zone protette (off limits per l’assistito/a), medicine e prodotti potenzialmente tossici, inclusi i detersivi. Attenzione, quindi, anche ai bagni. Mai permettere loro di chiudersi in bagno o di lavarsi da soli/e
- Lasciare l’incombenza della spesa alla badante, ai familiari o a terza persona, quindi avere sempre pronta la lista, e cucinare una o due volte alla settimana porzionando le pietanze e sistemandole in congelatore. Se l’assistito/a è in grado di uscire, si può andare insieme a fare la spesa. Le persone con Alzheimer perdono presto il gusto del cibo e diventano inappetenti, per questo è utile studiare dei menù semplici ma gustosi, che possano stuzzicare l’appetito, magari facendo leva sulla memoria. In questo, potrete farvi aiutare dai familiari.
- La badante non deve mai costringere l’anziano quando si rifiuta nel compiere un’azione. Molte volte è meglio attendere che si calmi, così che ci si possa ragionare meglio.
- Per dare una spinta emotiva e tenere al fresco la mente, non limitare il paziente quando questi vuole fare qualcosa, piuttosto può essere utile coinvolgerlo nelle faccende quotidiane. Ad esempio svolgere piccoli lavoretti d’aiuto in casa come indicargli dove mettere a posto le tovaglie, ecc. Questi banali gesti quotidiano possono aiutare tantissimo l’anziano a far riaffiorare ricordi passati, e siccome il ricordo è “contagioso” il ricordare un episodio può scatenare un meccanismo a catena che faccia ricordare altri episodi.
- Non stravolgere la propria vita quotidiana, né la disposizione della casa: i punti di riferimento spaziali sono importantissimi agli occhi di un malato di Alzheimer: una sedia che è sempre stata in un posto, se sposta in un altro posto smetterà di “essere una sedia”, non la riconoscerà più, né riconoscerà essere quella una sedia! Quindi limitate i cambiamenti.
- Tenere foto e oggetti importanti della vita dell’anziano ben in evidenza affinché nel guardarli possa ricordare qualcosa, e tenere presente le persone care; magari ristampandole in un formato più grande, mettendovi delle etichette sopra per farlo orientare meglio.
- Dal momento che la malattia sa agire nel distruggere la memoria a breve termine, è bene che la badante dia importanza alla comunicazione e al dialogo, soprattutto alla RI-CAPITOLAZIONE, cioè riprendere il più possibile le fila di un discorso senza dare per scontato ciò che si è detto prima.
- Far fare attività motoria all’anziano è importantissimo: infatti mantenere vivo il corpo può essere un fattore fondamentale per favorire anche la memoria, anche facendo fare una semplice passeggiata, questo comporterà sicuramente un maggiore clima di serenità.
Il tempo necessario per trovare la badante giusta per il malato di Alzheimer varia da 2 a massimo 5 giorni lavorativi. Questo range di tempo essere influenzato da vari fattori, tra cui le specifiche esigenze e le preferenze del cliente. Tuttavia, lavoriamo anche con urgenza per garantire che i servizi di assistenza domiciliare siano forniti nel più breve tempo possibile. Noi garantiamo la massima serietà nella selezione delle badanti per malati di Alzheimer, infatti tutte saranno sempre selezionata dopo un colloquio face to face, e mai solo con una semplice telefonata. Diffidate quindi da chi vi garantisce una badante dopo poche ore perché significa che non è stata adeguatamente selezionata.